Gli investimenti sono una parte importante della vita di una persona: aiutano a mettere a frutto i propri risparmi e possono fornire una fonte di reddito per chi li detiene. Inoltre, rappresentano una sfida stimolante e una via per aumentare il proprio benessere psicologico.

Gli investimenti possono essere fatti in diverse forme, come azioni, obbligazioni, immobili e altri beni. 

Ogni periodo storico, però, presenta sia opportunità che sfide per investire.

Cosa fare oggi, quindi, con l’inflazione in aumento e un mercato volatile?

In questo articolo scopriremo alcuni concetti base per investire, con un focus particolare sugli aspetti psicologici.

Nota bene:

Essendo uno psicologo appassionato di economia, non posso darti consigli finanziari. Quello che posso fare è aiutarti a capire quali sono i tuoi obiettivi professionali e di vita e di come acquisire il mindset giusto per raggiungere la serenità che meriti.

Se hai bisogno di una consulenza finanziaria classica, rivolgiti a un professionista indipendente di tua fiducia.

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Dove conviene investire oggi?

Questa è una domanda complicata, a cui è difficile fornire una risposta che vada bene per tutti. Gli investimenti variano in base alle necessità e alle preferenze di ogni individuo. Inoltre, nel capire quale investimento può andare bene per te contano molto anche questi fattori:

  • i tuoi obiettivi,
  • l’esperienza negli investimenti
  • la tua età
  • la tua propensione al rischio
  • la cifra iniziale che hai a disposizione.

In teoria, un consiglio utile a livello generale è quello di investire in settori in cui si ha una certa conoscenza e in cui si ritiene che ci sia una domanda crescente. In pratica, le cose sono più complicate e bisogna tenere presenti alcuni princìpi fondamentali che scopriremo nei prossimi paragrafi.

Esistono investimenti sicuri?

Mi dispiace deluderti, ma non esistono investimenti sicuri al 100 per cento, poiché il valore di mercato di qualsiasi bene può aumentare o diminuire nel tempo. Tuttavia, alcuni investimenti sono considerati più sicuri di altri, poiché hanno meno probabilità di perdere valore nel tempo. Questi includono:

  • investimenti in immobili,
  • obbligazioni
  • Exchange Traded Fund (ETF)
  • altri strumenti di credito.

Immobili

In Italia siamo molto affezionati al vecchio caro “investimento sul mattone”.

Investire in immobili può essere una buona idea, ma bisogna tenere in considerazione diverse variabili, come la zona, la redditività, il prezzo, le condizioni abitative e le tasse.

Conta anche quale percentuale decidiamo di dedicare all’investimento in immobili.

Un immobile può rivelarsi redditizio nel caso in cui:

  • abbiamo intenzione di metterlo in affitto
  • sappiamo di poterlo rivendere a un prezzo più alto.

A cosa fare attenzione?

  1. Per iniziare a investire nel ramo immobiliare è importante per prima cosa fare una valutazione della potenziale redditività di un immobile in relazione al suo prezzo di acquisto. Milano ad esempio è una città molto richiesta da un punto di vista abitativo, ma i prezzi possono rivelarsi inaccessibili anche solo per un box o per un monolocale.
  2. Interessi sul mutuo. Se decidiamo di accendere un mutuo per poi mettere a reddito una proprietà, dobbiamo considerare che, oltre alla rata del mutuo, dobbiamo considerare gli interessi mensili o annuali sul prestito. Siamo sicuri di poter rientrare di quelle uscite mensili con il canone di affitto?
  3. Tasse. Onnipresenti, vanno considerate per non vedere intaccati i tuoi ricavi. Informati su tutte le tasse da pagare quando calcoli ad esempio le entrate derivante dal pagamento dell’affitto da parte dei tuoi inquilini.

Gli immobili sono considerati da molte persone un investimento sicuro perché hanno un valore intrinseco e non sono soggetti ai cambiamenti del mercato come altri investimenti. Inoltre, gli immobili di solito aumentano di valore nel tempo, rendendoli un buon investimento a lungo termine. Tuttavia, anche l’investimento sul mattone non è esente da rischi e oscillazioni del valore, come ha dimostrato lo scoppio della bolla immobiliare del 2008.

Obbligazioni

Le obbligazioni sono un tipo di investimento di solito ritenuto meno rischioso. Le obbligazioni sono titoli di credito emessi da società (aziende) o enti pubblici (Stati) per raccogliere denaro, e offrono un tasso di interesse, ovvero restituiscono il denaro versato più una quota specifica.

Il valore delle obbligazioni non cambia nel tempo, a meno che la società o l’ente pubblico emittente non fallisca.

Per questo le obbligazioni sono considerate più sicure. Un rischio minore comporta però anche un minore rendimento e con l’inflazione il rischio è di vedere rosicchiati i propri guadagni legati al tasso di interesse. Per risolvere questo problema esistono anche le obbligazioni indicizzate all’inflazione, cioè obbligazioni il cui rendimento tiene conto della perdita di valore della moneta.

Azioni

Sulle azioni sono stati scritti centinaia di libri e manuali e quindi non vale la pena dilungarsi qui.

Le azioni sono un investimento più rischioso rispetto alle obbligazioni e agli immobili, poiché il loro valore può aumentare ma anche diminuire, oscillando molto nel corso del tempo, da -50 a +30% in un solo anno o addirittura nel giro di qualche mese.

La scelta delle azioni implica una conoscenza profonda del mercato, delle società e delle dinamiche dei bilanci aziendali.

Qual è il modo migliore per investire i propri risparmi?

Ancora una volta, dipende.

Prima di iniziare a investire dovresti porti queste domande:

  • Quali sono i tuoi bisogni?
  • Quali sono i tuoi obiettivi?
  • Perché stai iniziando a investire?
  • Come mai proprio ora? 
  • Quanto puoi permetterti di investire?
  • Cosa vuoi ottenere?
  • In quanto tempo?
  • Quanto puoi investire ogni mese?

Ognuno ha esigenze di investimento specifiche e non esiste un’indicazione univoca valida per tutti. Se stai iniziando a investire, probabilmente è perché vuoi guadagnarci qualcosa o vuoi tutelare i tuoi risparmi.

Ma anche qui dovrai andare più a fondo. Qual è il bisogno più profondo che vuoi soddisfare?

Alcune persone si avvicinano agli investimenti pensando di arricchirsi in fretta e senza fatica. Ma stranamente non funziona mai. In fondo, se fosse così facile lo farebbero tutti. Diciamo che investire assomiglia più a un’arte che a una scienza esatta, anche se i dati hanno una rilevanza enorme che è davvero impossibile da ignorare.

L’importante è capire chi siamo e dove vogliamo andare, anche in base alla fase di vita in cui siamo e a quanto possiamo permetterci di rischiare.

I consigli che spesso si trovano all’interno dei libri sugli investimenti più citati (da Warren Buffett a Peter Mallouk) dicono tutti la stessa cosa: investi con una cifra che puoi permetterti di perdere e valuta in base alla tua età come bilanciare il tuo portafoglio (più azioni se sei più giovane, più obbligazioni se ti stai avvicinando alla pensione).

Io aggiungo che bisogna capire quanto siamo disposti a rischiare, quanto tempo possiamo e vogliamo impiegare per seguire i nostri investimenti e quanto guadagniamo mensilmente.

Su cosa investire nel 2022 e 2023?

Non si può dare una risposta univoca a questa domanda, poiché gli investimenti sono strettamente legati alle prospettive e alle aspettative dei singoli. In generale, tuttavia, si può investire nel 2022 in una serie di settori, come l’immobiliare, le energie rinnovabili, i servizi sanitari e le tecnologie emergenti.

Investire senza rischi

Investire senza alcun rischio non è possibile, ma è possibile farlo riducendo i potenziali danni dei nostri errori. Per investire senza rischi dovrai seguire alcuni accorgimenti psicologici. Ecco 6 consigli per investire senza rischi:

  1. non investire tutta la liquidità a tua disposizione;
  2. diversifica in maniera accorta il tuo portafoglio;
  3. studia come funzionano i mercati, le azioni, le obbligazioni, i bilanci aziendali, gli indici di borsa e tutti gli altri strumenti di investimento che ti interessano;
  4. se lo ritieni utile rivolgiti a un consulente finanziario indipendente (quelli delle banche hanno spesso conflitti di interesse, in quanto devono garantirsi uno stipendio e possono cercare di venderti prodotti e asset controllati dalla banca stessa o in cui la banca ha interessi anche indiretti);
  5. utilizza la massima prudenza: comincia dagli investimenti più semplici con pochi euro o su piattaforme che ti permettono di simulare un portafoglio virtuale. Non utilizzare leve o Contract For Difference (CFD) ovvero strumenti derivati;
  6. non acquistare ciò che non capisci.

Investire senza soldi

Iniziare a investire senza soldi è possibile. Si chiama risparmiare. Molte persone vorrebbero investire ma non sanno da dove iniziare, oppure devono impiegare tutte le entrate per far fronte alle spese. Il primo passo da fare in questi casi è iniziare a tagliare il più possibile le spese e forzarsi a mettere da parte qualcosa ogni mese. Puoi iniziare con 10€, ma il mio consiglio è di rispettare la soglia psicologica dei 50€.

Cerca di evitare le spese frivole, come ad esempio il cibo a domicilio, l’alcol, o gli sfizi di cui puoi fare a meno. Smetti di pagare quell’abbonamento in palestra che non usi mai e fai qualche esercizio a casa (oppure inizia ad andare seriamente in palestra). Scegli un solo servizio di streaming tra Netflix, Prime Video e Disney+. Insomma, tu hai il polso delle tue spese, inizia a chiudere qualche rubinetto e tra qualche mese avrai a disposizione una piccola cifra per iniziare a investire.

Cosa sono gli ETF in parole semplici

Tra gli strumenti più in voga tra chi inizia a investire vi sono sicuramente gli ETF.

Gli Exchange-Traded Fund, o ETF, sono fondi comuni di investimento negoziati in borsa, che replicano l’indice di un mercato azionario specifico. Gli ETF offrono agli investitori un modo conveniente e semplice per investire in un gruppo di titoli e possono essere acquistati tramite qualsiasi broker online (ad esempio eToro o Degiro, o attraverso la borsa valori).

Gli ETF sono considerati un modo conveniente per investire in un mercato azionario specifico. Diversi ETF consentono agli investitori di investire in settori specifici, come l’energia o la tecnologia. Altri ETF replicano l’indice di un intero mercato azionario, come il Dow Jones Industrial Average o lo S&P 500.

Gli ETF sono simili ai classici fondi di investimento, ma presentano alcune importanti differenze.

Come funzionano gli ETF

Vediamo le principali differenze tra un ETF e un fondo di investimento:

  1. Gli ETF presentano costi molto bassi, spesso inferiori all’1% all’anno (in confronto ai fondi comuni di investimento, che possono arrivare a costare anche il 5% all’anno).
  2. In secondo luogo, gli ETF tendono a presentare una maggiore trasparenza, cosa che altri fondi non sono tenuti a fare.
  3. Gli ETF hanno di solito una gestione “passiva”, ovvero tendono a non fare troppe rotazioni di portafoglio o compravendita di titoli, cosa che di solito porta a perdere i rendimenti migliori sul medio-lungo periodo e comporta spese maggiori a causa dei costi di transazione.
  4. I fondi mutuali e gli “hedge fund” cercano di battere il mercato assumendosi maggiori rischi. I rendimenti possono essere maggiori del mercato nel suo complesso per qualche periodo, ma nel complesso, alla lunga, un hedge fund o un fondo a gestione attiva hanno quasi sempre rendimenti peggiori della media dell’indice (cosa che rende più conveniente cercare di replicare semplicemente l’indice piuttosto che cercare di batterlo).

Quali sono gli ETF migliori per investire?

Non esiste un ETF specifico che sia considerato il migliore per investire. Il miglior ETF per investire dipende dall’obiettivo di investimento e dalla tolleranza al rischio dell’investitore. Gli investitori che cercano di generare reddito passivo possono investire in ETF che replicano l’indice di un mercato azionario specifico. Questi ETF consentono agli investitori di investire in un settore o in un indice con un solo acquisto. Gli investitori che cercano di generare rendimenti superiori alla media possono investire in ETF che investono in azioni di società a bassa capitalizzazione. Questi ETF consentono agli investitori di investire in società con una capitalizzazione inferiore a 2 miliardi $.

Come si fa a investire in ETF?

Per investire in ETF è necessario avere un conto titoli e investire attraverso questo. Per investire in ETF è quindi necessario possedere un conto titoli presso una banca, che può essere aperto anche online. Per aprire un conto titoli di base basta avere un documento d’identità, un codice fiscale e un reddito dimostrabile. Esistono diversi tipi di conto titoli. Il conto titoli di base permette di fare solo operazioni base, come comprare e vendere azioni o ETF, mentre il conto titoli tradizionale permette anche di fare operazioni più complesse, come derivative, oppure di fare operazioni di short selling.

Quanto costa aprire un conto titoli?

I costi di gestione di un conto titoli di base sono molto bassi, spesso inferiori a 10 euro all’anno. Per avere un conto titoli tradizionale invece bisogna spendere circa 100 euro all’anno. Quali sono i migliori conti titoli online? I migliori conti titoli online sono quelli di Webank, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Banca Aletti e Fineco. Questi conti titoli hanno costi di gestione molto bassi e permettono anche di fare operazioni di short selling.

Quali sono i migliori ETF da comprare?

I migliori ETF da comprare sono quelli con un basso costo di gestione e una buona redditività. Ovviamente vale il discorso per cui un buon investimento è quello adeguato per la persona, per la sua propensione al rischio e i suoi obiettivi.

Quali sono i rischi di un ETF?

Gli ETF sono soggetti agli stessi rischi degli asset che contiene. Un paniere diversificato di azioni andrà incontro alle stesse oscillazioni medie dei titoli che lo compongono. Così come un indice di obbligazioni o di materie prime. Il vantaggio è che, a differenza del possesso di singole azioni o di singole obbligazioni, la variabilità dovuta alle oscillazioni può essere compensata dai titoli migliori all’interno dell’ETF.

Iniziare a investire

Se stai pensando di iniziare a investire, dovresti prima porre attenzione ai tuoi obiettivi. Non esiste un investimento migliore in assoluto ma esiste quello giusto per te. Un consulente finanziario può aiutarti a capire quali investimenti fanno per te. Prima però è importante che tu abbia chiaro chi sei, dove stai andando, cosa significa per te iniziare a investire.

Se ti sei posta/o queste domande, allora un life coaching personalizzato potrà aiutarti a mettere a fuoco la tua strada a livello personale, economico e professionale.


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