“Basta, mollo tutto!”.

Quante volte ci siamo ritrovati a pronunciare questa frase?
Ogni carriera ha i suoi alti e bassi, ma a volte arriva un momento in cui il desiderio di cambiare e trovare un nuovo lavoro si fa così impellente, da non potere essere più rimandato.

La paura dell’ignoto tuttavia, può essere tale da bloccarci in uno stallo decisionale, in cui continuiamo a controllare nuove offerte e posizioni aperte, senza però rinunciare al lavoro attuale.

Come capire quando è il momento giusto per cambiare? E come mettere in atto questo cambiamento?

Il primo passo è valutare la propria situazione e stabilire un piano d’azione.

Se vuoi cambiare lavoro parti dai tuoi “perché”

Quando si valuta di mettersi in cerca di un nuovo lavoro, va bene non sapere esattamente dove si vuole andare, o come raggiungeremo la meta.

La prima cosa da fare quando non si hanno le idee chiare, secondo la consulente di carriera Stacey Gordon, è chiedersi perché vogliamo cambiare lavoro.

Non deve essere necessariamente un motivo profondo e significativo, ma è cruciale sapere perché vogliamo cambiare. La consapevolezza delle nostre motivazioni infatti ci permette di stabilire un piano di azione coerente, in linea con i nostri obiettivi e valori.

Potremmo volerci sentire più realizzati, oppure liberarci da un ruolo che non ci soddisfa, o non ci fa sentire completi.

Per iniziare:

  1. Riconosci e legittima i tuoi stati d’animo;
  2. Pensa a cosa li scatena e quando.
  3. Inizia a prenderti carico di questi pensieri.

Scoprirai che spesso l’insoddisfazione ha cause ben precise, su cui è possibile intervenire in modi diversi.

Insoddisfazione di lavoro e insoddisfazione di carriera

La mattina quando vai a lavoro ti senti in fibrillazione? O ti pervadono ansia e nervosismo?

Odiare il tuo lavoro non è un motivo valido per cambiarlo.

C’è una grande differenza tra insoddisfazione lavorativa e insoddisfazione di carriera.

La prima sorge quando non ci piace qualche aspetto specifico del nostro lavoro, come il capo, le mansioni assegnate, i colleghi, le politiche oppure i costi (es. lunghi viaggi da fare).

Questi aspetti ci incupiscono e ci fanno mal sopportare il lavoro.

Tuttavia, questi temi possono essere risolti internamente all’azienda, cambiando team o posizione, oppure passando a un competitor. Cambiare carriera quindi potrebbe non essere necessario.

Prendiamo ad esempio la situazione dei manager tossici. Immagina di avere un capo molto rude con te e con i clienti, che ti fa lavorare più del dovuto e che non ti rispetta. In questo caso puoi cambiare compagnia o dipartimento, ma non c’è bisogno di cambiare carriera.

Se invece sei un addetto alle vendite schivo e introverso, e devi parlare di continuo con molte persone, probabilmente devi cambiare carriera, non mansioni. Se odi la vista del sangue e lavori in pronto soccorso, forse devi cambiare carriera.

Se non hai più motivazione o se il tuo lavoro va contro i tuoi principi, non puoi rimanere dove sei. Se quello che fai non ti entusiasma e non è risolvibile facendo qualche piccolo aggiustamento, forse il cambiamento di carriera può essere una soluzione.

Mancanza di passione

Oggi cerchiamo lavori che possiamo amare. Vogliamo che il lavoro sostenga e rifletta le nostre passioni. Ma questo non è sempre realisticamente possibile.

Ciò che ti motiva e porta gioia di solito sono attività allineate con i tuoi “perché”, i tuoi valori e i tuoi obiettivi personali.

Le nostre passioni possono cambiare col tempo.

È difficile che un’azienda e un lavoro possano sempre incontrare queste aspettative e soddisfare tutti i nostri bisogni.

Considera questo: la tua passione non dev’essere per forza l’attività che ti permette di guadagnare.

Ad esempio, se sei interessato alla causa delle adozioni di bambini rifugiati, ma lavorare per una non-profit non ti porterebbe guadagno, valuta di continuare a svolgere il tuo lavoro e iniziare a svolgere volontariato per un’associazione.

Le tue competenze lavorative potrebbero anche esserti utili in quest’attività parallela.

Prima di fare un cambiamento drastico, valuta se la tua passione può essere rifocillata altrove.

Guadagno potenziale

Per affrontare il cambiamento dovrai avere le idee molto chiare. Per partire con il piede giusto, considera queste domande:

  • Tend di mercato. Il settore in cui vorresti lavorare è in salute o in declino?
  • Quanto si guadagna in media con quella professione? Consulta le statistiche ufficiali.
  • Oltre allo stipendio ci sono altri possibili benefici (ad es. miglior equilibrio vita-lavoro, ferie pagate o contributi pensionistici)?
  • Dovrai acquisire nuove competenze? Quanto dovrai spendere per formarti?
  • Quanto tempo dovrai aspettare prima di raggiungere il livello a cui aspiri?

Queste domande, affrontate a mente fredda, ti aiuteranno a compiere una valutazione oggettiva e realistica della tua situazione e delle possibili alternative che ti aspettano.

-Leggi anche: Come farsi ascoltare su LinkedIn

Pronti al cambiamento?

Dopo aver soppesato tutte le variabili, ci si può accorgere di non essere pronti a cambiare lavoro. Va tutto bene. Questo è il momento migliore per prendere una decisione e stabilire un piano di uscita. Potresti impiegare questo tempo informandoti, facendo network e acquisendo nuove competenze.

“Il più grande errore che puoi mai fare nella vita è essere spaventato di commetterne uno”.

Elbert Hubbard

Le paure che si provano in queste situazioni sono comprensibili. Cosa succede se cambio carriera e il nuovo lavoro non ci piace? Se i nostri amici, parenti, partner avevano ragione a essere scettici?

In questo caso avremo imparato una lezione che ci servirà per compiere i prossimi passi.

C’è qualcosa che ti ha mosso verso un cambiamento. Che cos’è?

Perché adesso

Il timing è importante.

Se stai considerando da un po’ di cambiare carriera, cosa ti ha bloccato finora?

Cosa è cambiato adesso? Forse non ti sentivi abbastanza sicuro, qualificato, o nel luogo giusto…

Ciò che rende difficile un cambiamento di carriera è il tempo che ci vuole per metterlo in atto.

È importante valutare in che fase di carriera siamo.

Vicino alla pensione potrebbe essere utile aspettare finché non scattano ulteriori benefit, come i bonus che scattano dopo un certo numero di anni.

Ogni situazione è diversa.

Compleanni, lutti ed eventi particolari, inoltre, possono creare un senso di urgenza che ci spinge a cercare un cambiamento. Le tue decisioni sono reazioni a fattori esterni o a deadline non realistiche che avevi stabilito?

Prenditi del tempo per pensare a queste cose.

Mantieni vivo il processo di cambiamento e dagli un tempo che abbia senso per te.

È bene che tu sia proattivo, non reattivo.

Cerca un aiuto esterno

Cambiare carriera non è un processo semplice, né breve, perché può cambiarti la vita sia in meglio che in peggio. Ma non è il caso di essere catastrofici. Un consulente di carriera può accompagnarti in questo processo.

Perché un consulente e non un familiare o un amico? I feedback da parte di conoscenti, parenti e partner sono spesso falsati dalle loro aspettative e bisogni. La consulenza con uno psicologo specializzato è spesso una soluzione migliore, perché neutrale, oggettiva e non giudicante.

E se dopo un’attenta valutazione avrai stabilito che è il momento di cambiare lavoro, trova la determinazione, circondati di persone che hanno fiducia in te e spicca finalmente il volo!

Cambiare lavoro cambia la vita, per questo è importante chiedere consiglio a un consulente di carriera
Cambiare lavoro ci cambia la vita. Chiedi consiglio al career counselor

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