Quali sono i sintomi dello stress lavoro-correlato e quali rimedi si possono adottare per evitare ansia da stress lavorativo e burnout.

Stress da lavoro correlato, un problema diffuso

Già nel 2018, in Italia, il 40 per cento dei lavoratori dichiarava di sentirsi così stressato dal lavoro da pensare seriamente alle dimissioni. Dopo la pandemia, in diversi paesi occidentali si parla di Great Resignation, il fenomeno per cui molte persone stanno salutando la propria azienda in cerca di condizioni lavorative migliori. Nel 2021 il tasso di dimissioni è arrivato a livelli storici dal 2000 negli Stati Uniti, a testimonianza della portata del tema stress da lavoro.

Insomma, lo stress sta diventando, insieme alla depressione e all’ansia, uno dei principali fattori di rischio per la salute psicofisica. Cosa si può fare per vivere in modo meno stressante e ridurre ansia e stress da lavoro correlato?

Cerchiamo di capirlo insieme.

Da dove scaturisce lo stress lavoro-correlato

Nel corso della vita, tutti affrontiamo momenti stressanti e di per sé lo stress non è dannoso.
Lo stress infatti è un elemento che ci aiuta a crescere. Un po’ come quando in palestra facciamo sollevamento pesi: i nostri muscoli vengono “stressati” ma questo permette loro di crescere e svilupparsi. Il problema si verifica quando il peso che carichiamo è eccessivo rispetto alle nostre capacità, o alla nostra percezione di tollerabilità. A quel punto la mente e il corpo ci segnalano il problema producendo dei sintomi. Nell’esempio del sollevamento pesi il sintomo può essere uno strappo muscolare o uno stiramento; nel caso dello stress da lavoro correlato i sintomi possono essere di diverso tipo. Vediamo quali sono.

I sintomi dello stress lavoro-correlato

I sintomi dello stress da lavoro correlato sono:

  • sintomi fisici (mal di testa, disturbi del sonno, tensione muscolare, disturbi gastrointestinali, pressione alta);
  • psicologici (ansia, depressione, rabbia, frustrazione, ma anche difficoltà di memoria, di concentrazione, pensieri ossessivi e pessimismo rispetto al futuro);
  • comportamentali (eccessivo consumo di alcol, tabacco, o droghe, disfunzioni sessuali, disturbi dell’alimentazione, impazienza, eccessivo uso di farmaci).

È importante porre una particolare attenzione all’ansia da stress lavorativo. Quando ci sentiamo in ansia prima di iniziare a lavorare è segno che qualcosa non sta funzionando nel nostro rapporto con il lavoro o nell’equilibrio vita-lavoro.

Inoltre, lo stress lavoro-correlato può produrre un degradamento della salute e delle relazioni interpersonali, a causa dell’irritabilità, dell’aggressività e della stanchezza che causa.

Ecco perché è importantissimo intervenire in tempi utili.

Come funziona lo stress

Lo stress è la risposta dell’organismo a un qualsiasi stimolo avverso. Semplificando molto, è possibile identificare alcune fasi tipiche della risposta dell’organismo agli stressors (i fattori stressanti):

  1. Allarme e attivazione (arousal)
  2. Resistenza allo stimolo
  3. Esaurimento.

Più i nostri bisogni fondamentali (salute, sicurezza, nutrimento, sesso, sonno) sono minacciati, più ci sentiamo in ansia, in pericolo e quindi stressati. Di fronte a uno stimolo avverso l’organismo attiva una risposta di allarme e si prepara ad affrontare gli elementi stressanti con una risposta di adattamento. Le risposte fisiologiche allo stress sono gestite da un complesso meccanismo neuroendocrino che produce componenti come il cortisolo (noto come “l’ormone dello stress”), l’adrenalina e la noradrenalina, che hanno un effetto stimolante sull’organismo.

Uno stress di breve durata, che l’individuo sente di poter gestire con le proprie risorse, aiuta la crescita personale e fa sviluppare una maggiore resilienza. Esempi di stress gestibile sono gli esami universitari, o un problema circoscritto in ambito lavorativo. Sono eventi di sicuro stressanti ma del tutto superabili e una volta affrontati ci permettono di essere più sicuri di noi stessi quando si ripresenterà un problema simile. Lo stress in questo senso può “immunizzare” e renderci più forti.

Gli stress molto intensi (sia acuti che cronici), invece, sono in grado di compromettere il benessere psicofisico. Ne è un esempio la crisi che stiamo vivendo in questo periodo a causa del Coronavirus: trovarsi costantemente in uno stato di emergenza mette il nostro organismo in uno stato di allarme continuo, difficile da “spegnere”. Così, se lo stress è molto intenso e prolungato nel tempo è possibile sviluppare sensazioni di impotenza, ansia e vissuti depressivi, ma anche aggressività, rabbia e nervosismo.

Lo stress intenso può avere effetti negativi sul sistema immunitario e sulla salute. Ciò avviene ad esempio producendo ipertensione, che a sua volta aumenta il rischio di infarti, ictus e problematiche a carico di diversi organi (come i reni). In casi estremi, uno stress acuto o cronico può portare a sviluppare patologie psicologiche come il disturbo post-traumatico.

Riccardo Germani psicologo per Vero
La mia intervista per Vero sulla gestione dello stress

Oltre ai sintomi elencati in precedenza, è importante valutare il livello di fiducia in se stessi. Gli stress intensi e/o cronici ci pongono di fronte a una valutazione delle nostre risorse personali. Ci chiediamo: “Sono in grado di affrontare questa situazione?”. Quando sentiamo che non siamo attrezzati per affrontare una certa quota di stress, iniziamo a sentirci scoraggiati e in difficoltà. Gradualmente, se i fattori di stress continuano a esercitare una pressione costante, esauriamo le risorse di adattamento e sviluppiamo sintomi che peggiorano la nostra qualità di vita.

I rimedi per gestire lo stress in modo efficace

Per gestire lo stress è necessario sviluppare strategie di coping adeguate (ovvero modalità efficaci di fronteggiare i problemi). La ricerca psicologica suggerisce che le migliori siano le strategie centrate sui problemi. Lo stress e l’ansia innescano reazioni di attacco, fuga o paralisi. Di fronte alle difficoltà e allo stress quindi alcuni di noi tendono a procrastinare (evitamento); altri diventano aggressivi (attacco), mentre altri vanno in crisi e si sentono paralizzati.

I rimedi per lo stress indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle principali ricerche scientifiche sul tema sono:

  • Considerare che è normale sentirsi arrabbiati, stressati, o frustrati, di fronte alle difficoltà.
  • Mantenere il più possibile uno stile di vita sano: dieta corretta, sonno, esercizio fisico e contatti sociali.
  • Non fumare, non bere alcolici e non usare droghe per affrontare le emozioni.
  • Ricorda episodi in cui hai affrontato con successo periodi stressanti.
  • Non dimenticarti che hai il diritto di vivere con serenità e di ricevere rispetto.
  • Sviluppa uno stile di problem solving proattivo.


È importantissimo gestire lo stress in tempi utili, evitando la china scivolosa del burnout. Uno psicologo può aiutarti a capire come gestire lo stress, sviluppando strategie di adattamento più adeguate e trovando riparo e conforto in una seduta di consulenza.
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